Menzioni geografiche aggiuntive: cosa sono e quante sono?

Le Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA), chiamate UGA nel Chianti Classico, sono aree vitivinicole più piccole e specifiche all’interno di una denominazione di origine controllata (DOC) o controllata e garantita (DOCG). Queste aree si distinguono per caratteristiche pedoclimatiche uniche che conferiscono al vino un carattere distintivo.

 

Cosa sono le Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA)?

Nel mondo del vino, la provenienza geografica è un elemento importante per definire l’identità e la qualità di un prodotto. Le Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA) rappresentano quindi un ulteriore strumento per valorizzare la specificità di aree vitivinicole particolarmente vocate all’interno di una denominazione di origine.
Iniziamo con il dire che le MGA sono aree geografiche più ristrette all’interno di una DOC o DOCG, caratterizzate da condizioni pedoclimatiche e tradizioni viticole omogenee che conferiscono ai vini prodotti in queste zone caratteristiche peculiari e riconoscibili.

Inoltre, l’indicazione della MGA in etichetta consente al consumatore di identificare con maggiore precisione l’origine del vino e di apprezzarne le sfumature legate al terroir.

Qual è la differenza tra Menzione Geografica Aggiuntiva e Cru?

In ambito vitivinicolo, le Menzioni Geografiche Aggiuntive (MGA) e i Cru sono strumenti per identificare e valorizzare aree vitivinicole specifiche all’interno di una denominazione più ampia. Tuttavia, presentano alcune differenze sostanziali:

  • MGA: sottozone all’interno di una DOC o DOCG, con caratteristiche pedoclimatiche omogenee. L’indicazione in etichetta è facoltativa e non implica necessariamente una qualità superiore.
  • Cru: singolo vigneto in grado di produrre vini di qualità superiore. Il concetto è più diffuso in Francia e l’utilizzo in etichetta è soggetto a regolamentazioni specifiche.

In ogni caso, entrambe le menzioni rappresentano un modo per valorizzare il legame tra vino e territorio, offrendo al consumatore informazioni più precise sull’origine e sulle caratteristiche del vino.

Cosa sono le UGA (Unità Geografiche Aggiuntive)?

Le UGA (Unità Geografiche Aggiuntive), introdotte nel 2023 per suddividere il territorio del Chianti Classico in zone più omogenee dal punto di vista pedoclimatico e viticolo, sono un concetto simile alle MGA ma specifico per la denominazione Chianti Classico

In particolare, il progetto UGA mira a valorizzare ulteriormente il territorio del Chianti Classico, suddividendolo in 11 aree omogenee, ognuna con caratteristiche uniche:

  • San Casciano
  • Greve
  • Montefioralle
  • Lamole
  • Panzano
  • Radda
  • Gaiole
  • Castelnuovo Berardenga
  • Vagliagli
  • Castellina
  • San Donato in Poggio  

 

Le MGA e le UGA rappresentano un passo importante verso una maggiore trasparenza e valorizzazione del legame tra vino e territorio, permettendo al consumatore di conoscere con più precisione l’origine del vino e di apprezzarne le caratteristiche specifiche legate alla zona di produzione. Infatti, il riferimento alle UGA può essere indicato in etichetta per i vini Chianti Classico Gran Selezione.

Il territorio del Chianti Classico e i vigneti a Lamole in rapporto alle Menzioni Geografiche Aggiuntive

Il Chianti Classico è una delle denominazioni più prestigiose d’Italia, con una storia millenaria e un territorio di grande valore paesaggistico e viticolo. Le MGA, o UGA nel caso specifico del Chianti Classico, permettono di evidenziare le differenze tra le diverse zone di produzione all’interno della denominazione, offrendo al consumatore una gamma di vini ancora più ampia e diversificata.

Infatti, il territorio del Chianti Classico è caratterizzato da una grande varietà di suoli, altitudini ed esposizioni, che si riflettono nelle diverse caratteristiche dei vini prodotti nelle varie UGA.

L’azienda Lamole di Lamole si trova nel cuore del Chianti Classico, in quella che sarà l’UGA più elevata e suggestiva della dominazione, a ben 585 m slm.. I vigneti di Lamole si estendono su terreni scoscesi e terrazzati, caratterizzati da un’ottima esposizione solare e da suoli ricchi di galestro e alberese. Queste condizioni pedoclimatiche uniche contribuiscono a creare vini eleganti, strutturati e longevi, con un carattere distintivo che riflette l’anima del territorio.